S’Incungia – La trebbiatura del grano
Riti, gesti e comunità nell’aia di Villaurbana
Nel cuore dell’estate villaurbanese, quando il grano è già stato tagliato e raccolto nei covoni, prende vita uno degli appuntamenti più sentiti del calendario agricolo locale: S’Incungia, la rievocazione della trebbiatura tradizionale del grano. È il naturale seguito della mietitura a mano, ma è anche molto di più: è una festa popolare, un atto di memoria collettiva, un omaggio al lavoro e alla terra.
Organizzato con passione dall’associazione culturale Su Massaiu, l’evento si svolge nell’aia del paese, dove il grano viene trasportato dai campi e lavorato con una trebbia antica, autentico reperto di archeologia agricola ancora funzionante. Qui, tra il profumo della paglia e la polvere dorata che si solleva al sole, si compie il rito: il grano viene separato dalla pula e dalla paglia, in un processo che per secoli ha nutrito intere generazioni.
S’Incungia non è una semplice dimostrazione tecnica, ma un’esperienza immersiva e condivisa. Tutta la comunità partecipa: i più anziani mostrano come si caricava la trebbia, i giovani imparano, i bambini guardano incantati. È la trasmissione viva di un sapere antico che rischierebbe altrimenti di scomparire. E proprio questo è uno degli obiettivi centrali dell’iniziativa: educare attraverso il fare, tramandare attraverso il gesto.
Attorno alla trebbiatura si sviluppa una vera festa popolare. Una delle attrazioni più amate è la sfilata dei trattori d’epoca: mezzi agricoli storici, restaurati con cura, che sfilano per le vie del paese o fanno mostra di sé nell’aia, raccontando un altro pezzo dell’identità rurale di Villaurbana. Vecchie Fiat, Landini e Same riportano alla mente un tempo in cui l’ingegno meccanico e il lavoro manuale andavano a braccetto.
Durante la giornata, musica tradizionale, balli sardi e improvvisazioni poetiche arricchiscono l’atmosfera. Gli organettisti accompagnano i momenti conviviali con ritmi coinvolgenti, mentre i poeti improvvisatori – sa cantada a bolu – si sfidano in versi che celebrano il raccolto, la natura e la solidarietà paesana. Non mancano ovviamente le occasioni per gustare i prodotti locali: pane, salumi, formaggi e vino, in un convivio che profuma di semplicità e autenticità.
S’Incungia è anche una dichiarazione d’intenti. In un mondo sempre più distante dai ritmi agricoli e dal lavoro della terra, questa giornata riafferma la centralità della cultura contadina come patrimonio da custodire e rilanciare. È un invito a fermarsi, a osservare da vicino le mani che lavorano, a capire da dove viene il cibo che mangiamo e a riconoscere il valore della fatica e della cooperazione.
Per chi visita Villaurbana, partecipare a S’Incungia significa entrare in contatto con l’anima più autentica del paese. Significa ascoltare il rumore ritmico della trebbia, vedere i chicchi di grano che saltano nella cassa, ridere con chi racconta com’era “una volta” e tornare a casa con un pezzo di Sardegna vera nel cuore.